Stai pensando di affidare il tuo immobile a un property manager a Roma ma prima vuoi sapere quanto costa e cosa ricevi in cambio? Domanda giusta: il costo va letto sempre insieme a quello che ti fa guadagnare in più. In questa guida completa trovi i due modelli di prezzo, cosa è incluso davvero e come capire se conviene.
In sintesi
- A Roma esistono due modelli: gestione a percentuale (una quota concordata sugli incassi) o affitto garantito (canone fisso mensile).
- Nel modello a percentuale il costo è legato ai risultati: quello che conta è il netto che ti resta, non la percentuale in sé.
- Occhio ai costi nascosti (fee di attivazione, markup sulle pulizie): con le percentuali «esca» il costo reale supera spesso il 30%.
- Con ReRent il compenso è concordato nel mandato prima della firma, senza costi occulti.
Come funziona il costo di un property manager a Roma
Un property manager gestisce al posto tuo l’immobile in affitto breve: prezzi, annunci, ospiti, pulizie, burocrazia. Il suo compenso quasi mai è una spesa fissa “a vuoto”: nel modello più diffuso è una quota concordata sugli incassi, quindi è legato ai risultati. La domanda utile non è solo “quanto costa”, ma “quanto mi fa incassare in più, al netto del suo compenso”.
I due modelli di costo: percentuale sugli incassi o affitto garantito
A Roma trovi essenzialmente due formule:
- Gestione a percentuale: la società trattiene una quota concordata sugli incassi e ti gira il resto. Gli interessi sono allineati — guadagna solo quando guadagni tu.
- Affitto Garantito (rent to rent): ricevi un canone fisso ogni mese e il peso dei periodi vuoti è della società. Più prevedibile, con meno margine di crescita quando la casa va forte. Approfondisci nella guida all’affitto garantito.
| Aspetto | Gestione a percentuale | Affitto Garantito |
|---|---|---|
| Cosa ricevi | Gli incassi, meno una quota concordata | Un canone fisso ogni mese |
| Chi si prende i periodi vuoti | Condiviso (meno incassi quel mese) | La società |
| Prevedibilità | Media (segue il mercato) | Alta (importo fisso) |
| Margine quando la casa va forte | Alto (sali con gli incassi) | Limitato dal canone |
Cosa è incluso nella commissione (e cosa non dovresti pagare a parte)
Nel modello a percentuale, una gestione completa di norma include:
- Pubblicazione multicanale (Airbnb, Booking.com, Vrbo) con annunci ottimizzati e foto professionali;
- revenue management con prezzi dinamici aggiornati ogni giorno;
- gestione degli ospiti dal primo messaggio al check-out, con assistenza H24;
- pulizie e biancheria coordinate dopo ogni soggiorno;
- adempimenti: CIN, comunicazione ospiti alla Questura (Alloggiati Web), tassa di soggiorno;
- report mensile chiaro con notti vendute, tariffe, costi e netto che ti spetta.
Da chiarire prima della firma, per evitare costi poco trasparenti: eventuali fee di attivazione, markup sulle pulizie, costi extra non concordati. Con ReRent Group il compenso è scritto nel mandato prima di partire, nero su bianco, senza spese occulte.
Da cosa dipende quanto paghi
Il costo varia in base a: tipologia e dimensione dell’immobile (appartamento, affittacamere, guest house, hotel), zona e stagione, livello di servizio richiesto e numero di immobili affidati. Una società di affitti brevi strutturata può assorbire interamente l’operatività, che per un singolo proprietario diventa un secondo lavoro.
Conviene? Il numero che conta è il netto, non la percentuale
Una commissione più bassa non è automaticamente un affare: quello che conta è il netto che ti resta. Una gestione professionale alza occupazione e tariffe con i prezzi dinamici e riduce a zero il tempo che ci metti tu. Un esempio reale dal nostro portfolio: in un hotel che gestiamo a Roma, stessa struttura, l’occupazione è passata dal 61,5% al 90% e i ricavi sono cresciuti del +29,1% in due mesi (al lordo delle commissioni dei portali). Vedi quanto rende un affitto breve a Roma e il caso studio completo.
Perché scegliere ReRent Group a Roma
Operiamo dal 2023 e gestiamo 95 unità tra Roma e Venezia, con 12 milioni di € di patrimonio in gestione, oltre 38.000 notti di ospiti accolti e 4,8 su Google con 93 recensioni. Scegli la formula che preferisci — gestione a percentuale allineata ai risultati o Affitto Garantito — con mandato chiaro e zero costi nascosti. Scopri quanto può rendere il tuo immobile o richiedi una valutazione gratuita.
Domande frequenti sul costo di un property manager
Quanto costa in media un property manager a Roma?
Dipende dal modello, dalla tipologia dell’immobile, dalla zona e dal livello di servizio. Nel modello a percentuale si paga una quota concordata sugli incassi, quindi il costo è legato ai risultati. Il confronto utile è sul netto che ti resta, non solo sulla percentuale.
Come si paga: a percentuale o con un canone fisso?
Ci sono due modelli: la gestione a percentuale sugli incassi (interessi allineati, si guadagna insieme) oppure l’Affitto Garantito, con un canone fisso ogni mese e il peso dei periodi vuoti a carico della società.
Cosa è incluso nel costo della gestione?
Di norma: pubblicazione multicanale e annunci ottimizzati, prezzi dinamici, gestione ospiti H24, pulizie e biancheria, adempimenti (CIN, Alloggiati Web, tassa di soggiorno) e report mensile trasparente.
Ci sono costi nascosti?
Non dovrebbero essercene. Con ReRent Group il compenso è concordato nel mandato prima della firma, senza fee di attivazione occulte né markup non dichiarati.
Conviene pagare una commissione di gestione?
Conviene quando la gestione professionale aumenta occupazione e tariffe più di quanto costa: il parametro da guardare è il netto che ti resta a fine mese, non la percentuale in sé.
Società di property management per affitti brevi e strutture ricettive a Roma e Venezia, fondata da Daniele Gaeta e Mattia de Cesare. Gestiamo gli immobili dei proprietari con revenue management, pulizie professionali e adempimenti in regola. ★ 4,8/5 su 93 recensioni Google.
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